PAROLE RITROVATE IL TEMPO DELLA GENTILEZZA – III EDIZIONE
- 17:00
- 11 Aprile 2026
- Palazzo Gregoris, Corso Vittorio Emanuele II, Pordenone, PN, Italia
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IL TEMPO DELLA GENTILEZZA | PAROLE RITROVATE
Ci sono parole che si perdono, soffocate dal rumore della violenza e dell’indifferenza. Parole ritrovate è un invito a farle ritornare vive: rispetto, ascolto, cura, empatia.
Questa rassegna nasce dalla convinzione che la gentilezza non sia fragilità, ma forza consapevole.
Attraverso un ciclo di incontri tematici — tra approfondimenti, proiezioni e testimonianze — la terza edizione di “Parole ritrovate” propone uno spazio di riflessione condivisa.
L’obiettivo è mettere a fuoco anche le forme più sottili della violenza di genere: verbali, simboliche, culturali e immaginare insieme percorsi concreti di cambiamento.
Gli incontri sono a cura di Silvana Vassilli.
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Pregiudizi e discriminazioni nel linguaggio comune
Incontro con Vera Gheno
Una riflessione sul potere delle parole e sulla responsabilità individuale nel loro uso. Sociolinguista divulgatrice e traduttrice, Vera Gheno ha collaborato per vent’anni con l’Accademia della Crusca. Insegna all’Università di Firenze e alla LUMSA di Roma e conduce per «Il Post» il podcast Amare parole. Tra le sue
pubblicazioni: Femminili singolari, Chiamami così, L’antidoto, Grammamanti e Nessunə è normale.
Il suo lavoro mette in luce come il linguaggio contribuisca a costruire l’immaginario collettivo, a definire ruoli e a consolidare – o mettere in discussione – rapporti di potere. Espressioni stereotipate, automatismi verbali e formule apparentemente innocue possono normalizzare la disparità di genere, minimizzare la violenza o spostare la responsabilità su chi la subisce.
All’interno di un percorso dedicato alla gentilezza come pratica consapevole, l’incontro propone una riflessione sul potere delle parole e sulla responsabilità individuale nel loro uso. Riconoscere i meccanismi linguistici che alimentano pregiudizi è un primo passo per costruire narrazioni più inclusive e rispettose.
Contrastare la violenza di genere significa anche trasformare il modo in cui parliamo e pensiamo.
Il suo lavoro mette in luce come il linguaggio contribuisca a costruire l’immaginario collettivo, a definire ruoli e a consolidare – o mettere in discussione – rapporti di potere. Espressioni stereotipate, automatismi verbali e formule apparentemente innocue possono normalizzare la disparità di genere, minimizzare la violenza o spostare la responsabilità su chi la subisce.
All’interno di un percorso dedicato alla gentilezza come pratica consapevole, l’incontro propone una riflessione sul potere delle parole e sulla responsabilità individuale nel loro uso. Riconoscere i meccanismi linguistici che alimentano pregiudizi è un primo passo per costruire narrazioni più inclusive e rispettose.
Contrastare la violenza di genere significa anche trasformare il modo in cui parliamo e pensiamo.
Prenotazione consigliata.
La violenza di genere si può prevenire e contrastare?
Proiezione del documentario “Un altro domani” (2023) di Silvio Soldini | Nastri d’Argento DOC – Premio speciale
A seguire si terrà una tavola rotonda con la partecipazione della Dott.ssa Graziella Colasanto Questore della Provincia di Pordenone e di rappresentanti delle associazioni Voce Donna, In Prima Persona – Uomini contro la violenza sulle donne e Carta di Pordenone.
Dopo aver riflettuto sul linguaggio come primo luogo in cui si costruiscono stereotipi e disuguaglianze, il percorso si sposterà sulle dinamiche relazionali e culturali in cui la violenza prende forma, per interrogarsi sulle possibilità di prevenzione e cambiamento.
Il film Un altro domani amplia la riflessione sulle radici culturali della violenza di genere, esplorando le dinamiche relazionali e le zone d’ombra in cui la violenza inizia a manifestarsi, spesso in modo silenzioso ma già significativo.
Al centro del racconto alcune domande cruciali: qual è il primo segnale della violenza? Come riconoscerlo? È possibile prevenirlo e immaginare davvero “un altro domani”? Il documentario intreccia le voci di autori di violenza, vittime di maltrattamenti e stalking, orfani di femminicidio e operatori impegnati quotidianamente nel contrasto al fenomeno: Polizia di Stato, magistrati, avvocati, centri antiviolenza,
psicologi e criminologi.
Il film Un altro domani amplia la riflessione sulle radici culturali della violenza di genere, esplorando le dinamiche relazionali e le zone d’ombra in cui la violenza inizia a manifestarsi, spesso in modo silenzioso ma già significativo.
Al centro del racconto alcune domande cruciali: qual è il primo segnale della violenza? Come riconoscerlo? È possibile prevenirlo e immaginare davvero “un altro domani”? Il documentario intreccia le voci di autori di violenza, vittime di maltrattamenti e stalking, orfani di femminicidio e operatori impegnati quotidianamente nel contrasto al fenomeno: Polizia di Stato, magistrati, avvocati, centri antiviolenza,
psicologi e criminologi.
A seguire si terrà una tavola rotonda con la partecipazione della Dott.ssa Graziella Colasanto Questore della Provincia di Pordenone e di rappresentanti delle associazioni Voce Donna, In Prima Persona – Uomini contro la violenza sulle donne e Carta di Pordenone.
Modera l’incontro Elisa Cozzarini
Interviene il regista Silvio Soldini
In collaborazione con Cinemazero
Ingresso libero.
Escursione nei Colli Orientali del Friuli
Un modello positivo di autodeterminazione femminile
“Gentilezza in azione” – Borgo dei Sapori di Irene Cencig, Spessa di Cividale.
Un’occasione per ricordare che la gentilezza può tradursi in concretezza: cura per la terra e per le persone, innovazione sociale e costruzione di nuove possibilità.
A conclusione del percorso proponiamo un’esperienza concreta di “gentilezza in azione”: una giornata immersi in una realtà virtuosa di imprenditoria femminile. Saremo ospiti del Borgo dei Sapori di Irene Cencig, azienda agricola che produce vino biologico e gestisce un agriturismo. Superando stereotipi che associano il lavoro agricolo a un ambito prevalentemente maschile, Irene Cencig ha costruito un progetto imprenditoriale solido, fondato su competenza, visione e cura del territorio.
Attraverso il racconto della sua esperienza parleremo di indipendenza economica, autonomia e capacità di reinventarsi: elementi fondamentali per ridurre situazioni di vulnerabilità e rafforzare l’autodeterminazione.
La giornata prevede la visita all’azienda e ai vigneti biologici, e una degustazione di vini accompagnati da prodotti del territorio. Un’occasione per ricordare che la gentilezza può tradursi in concretezza: cura per la terra e per le persone, innovazione sociale e costruzione di nuove possibilità.
Per concludere, una guida ci accompagnerà in una passeggiata nel centro storico di Cividale del Friuli.
Attraverso il racconto della sua esperienza parleremo di indipendenza economica, autonomia e capacità di reinventarsi: elementi fondamentali per ridurre situazioni di vulnerabilità e rafforzare l’autodeterminazione.
La giornata prevede la visita all’azienda e ai vigneti biologici, e una degustazione di vini accompagnati da prodotti del territorio. Un’occasione per ricordare che la gentilezza può tradursi in concretezza: cura per la terra e per le persone, innovazione sociale e costruzione di nuove possibilità.
Per concludere, una guida ci accompagnerà in una passeggiata nel centro storico di Cividale del Friuli.
Prenotazione obbligatoria.
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Progetto promosso con il sostegno di
Regione Friuli Venezia Giulia
Io Sono FVG
Comune di Pordenone
Primavera a Pordenone
con il contributo di
ITAS assicurazioni
GSM gestione servizi mobilita spa
Banca360FVG
IZC costruzioni generali
Different
con la collaborazione di
Carta di Pordenone
Associazione In Prima Persona – Uomini contro la violenza sulle donne
Voce Donna ETS
CINEMAZERO
Borgo dei Sapori di Irene Cencig