Chi siamo

Nati nel lontano l’8 dicembre 1866 con il nome di “Società Operaia di Mutuo Soccorso e Istruzione di Pordenone”, siamo una realtà che fa della solidarietà e del mutuo soccorso le sue basi fondanti. Oggi siamo un punto di incontro per molti soci, giovani e non che si ritrovano insieme coinvolti all’interno di innumerevoli iniziative. Principalmente ci occupiamo di iniziative e promozioni nel campo della solidarietà, oltre che nell’istruzione, della musica con la scuola popolare di musica “L. Mascagni” e la produzione e allestimento di opere teatrali e musicali.

Sempre attenti ad aiutare il prossimo, coerentemente con i principi ispiratori, ci occupiamo di valorizzare la tradizione e la memoria dei luoghi sostenendo la ricerca storica locale, questo grazie al grande archivio storico presente nella nostra biblioteca sociale. Un occhio lo rivolgiamo sempre al mondo del lavoro, tramite la promozione e l’istituzione di attività formative nel campo delle arti, delle professioni e dei mestieri attraverso un percorso di consolidamento dei rapporti con le scuole e le università del territorio che si avvale delle preziose collaborazioni di docenti e formatori per condividere e promuovere iniziative didattiche che arricchiscono l’offerta educativa.
La  storica “Società Operaia di Mutuo Soccorso e Istruzione di Pordenone”, istituita l’8 dicembre 1866 per volontà di alcuni benemeriti cittadini di Pordenone, trae la sua radice ideale dalla cultura risorgimentale che nella ritrovata unità nazionale ispirò un sentimento diffuso di solidarietà e di mutuo aiuto soprattutto tra le classi sociali più povere e disagiate. Coerentemente a tale assunto, la  storica “Società Operaia di Mutuo Soccorso e Istruzione di Pordenone” si connotò per una molteplicità di iniziative di forte valenza sociale che qui brevemente si riassumono:

  • finanziò i sussidi giornalieri per i soci malati (1867)
  • concorse alla fondazione dell’Asilo Infantile V.E. II (1868)
  • istituì la biblioteca circolante (1869)
  • fondò la Scuola popolare di disegno “Andrea Galvani” (1872)
  • istituì un fondo intangibile per sussidi ai soci inabili al lavoro (1879)
  • concorse alla fondazione della Banca di Pordenone (1880)
  • aprì una cucina economica popolare (1889)
  • promosse i prestiti d’onore (1890)
  • istituì la Scuola serale di pratica commerciale “Amilcare Caviezel” (1899)
  • costituì una società per la costruzione di case popolari (1903)
  • fondò il Comitato Pro Infanzia (1903) con la successiva apertura delle Colonie marine e montane (Poffabro, Pradibosco e Caorle)
  • promosse le prime gite sociali (1937)

Tale benemerita attività ispiratasi alla legge 3818 del 1886 che introdusse le norme per la costituzione legale delle società di mutuo soccorso e ne determinò compiti e finalità, ha lasciato progressivamente il campo ad altre forme di intervento, più orientate all’ambito culturale, educativo e sociale, posto che le competenze in materia di tutela sanitaria e previdenziale e di istruzione obbligatoria sono gradualmente transitate, in specie a partire dal secondo dopoguerra con i nuovi indirizzi sanciti dalla Carta Costituzionale, da una gestione di natura largamente privatistica (tra cui le società di mutuo soccorso) a una gestione prevalentemente pubblica.

A seguito della nuova legislazione in materia di mutuo soccorso la Storica Società Operaia ha riformulato alcune parti dell’impianto normativo che regola il funzionamento della stessa, aggiornandolo agli orientamenti deliberati dalla propria Assemblea Straordinaria, riservandosi ulteriori modifiche contestualmente agli indirizzi legislativi e/o giuridici che verranno successivamente definiti.

La Storica Società Operaia, coerentemente ai principi ispiratori, si propone di:

  • promuovere iniziative nel campo della reciproca solidarietà nelle sue diverse espressioni in collaborazione con soggetti che operano in tale ambito;
  • promuovere la cultura dell’incontro e della partecipazione in collaborazione con  le altre associazioni della città e della provincia;
  • favorire la promozione delle arti nelle loro diverse espressioni e linguaggi;
  • valorizzare la tradizione e la memoria dei luoghi;
  • sostenere la ricerca sulla storia locale;
  • curare iniziative editoriali di pregio e valorizzare la propria biblioteca sociale come luogo di incontro e di scambio culturale;
  • promuovere l’educazione e l’apprendimento musicale attraverso la Scuola Popolare di Musica “L. Mascagni”, e la produzione e allestimento di manifestazioni teatrali e musicali;
  • promuovere e istituire attività formative nel campo dei mestieri, delle professioni e delle arti;
  • consolidare i rapporti con la scuola e l’università, favorendo la collaborazione di docenti e formatori, condividendo e promuovendo iniziative didattiche che arricchiscano l’offerta educativa, istituendo premi scolastici e forme di sostegno e aiuto allo studio.